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I NOSTRI TESSUTI

La nostra filosofia parte dalla ricerca dei tessuti.

LA CURA DEI CAPI

Il Cashmere - Sigla WS

Il Tessuto
Il capo di cashmere è un prodotto prezioso e, pur non essendo particolarmente delicato come si potrebbe credere, merita ovviamente delle cure specifiche che permettano di mantenere ed esaltare nel tempo le sue caratteristiche di morbidezza e resistenza.

Il Pilling
In linea generale, il primo consiglio da dare è quello di non indossare un capo di cashmere per più di due giorni di seguito, questo per non stressare troppo le fibre e ridurre al minimo il fenomeno del “pilling”.

Il “pilling”, è rappresentato dal caratteristico formarsi di piccole palline o pelucchi di lana nei punti di maggior sfregamento del tessuto ed è conseguente al fatto che il calore del corpo fa allungare le fibre che tendono a “sganciarsi” da quelle più corte le quali, inevitabilmente, tendono ad arrotolarsi su loro stesse. Tale fenomeno fisiologico non è, evidentemente, segno di qualità scadente e tende, comunque, a ridursi nel tempo.

Dopo un giorno di utilizzo del capo di cashmere, l’ideale è porlo a “riposo” per almeno un giorno, mantenendolo arieggiato in un luogo fresco e disteso su una superficie piana.

Il Lavaggio
Se pur non vietato, il lavaggio in lavatrice deve essere fatto, ovviamente, con prodotti delicati per la lana e senza centrifuga, ma è naturale che la procedura più consigliabile sia quella a mano, fattibile teoricamente anche tutti i giorni per la speciale idrofilia del cashmere.

Il lavaggio, dopo un’attenta eliminazione di tutti i pelucchi formatisi, va effettuato in acqua fredda o tiepida, senza ammollo, con l’utilizzo di una quantità ridottissima di detergente delicato e neutro, specifico per la lana. Il capo va messo in acqua rovesciato, non deve essere mai strizzato e, se vi sono macchie più ostinate, esse vanno semplicemente tamponate con un po’ di detersivo diluito, senza sfregare.

Caratteristicamente il cashmere non richiede ammorbidente, anzi i lavaggi ripetuti lo rendono sempre più morbido. Questo accade perché la capra che lo produce non secerne lanolina, sostanza impermeabilizzante prodotta, invece, dalle pecore e che, a seguito di lavaggi, può essere persa dal capo che, col tempo, tende ad infeltrirsi.

L’Asciugatura
Risciacquato con abbondante acqua corrente, il capo va tamponato tra asciugamani per togliere gran parte dell’umidità e, quindi, disteso su una superficie piana, in ambiente asciutto e non esposto al sole.

Non andrà mai appeso ad asciugare, né lasciato con le maniche penzolanti, perché rischieremmo di ottenere un capo irrimediabilmente deformato.

La Stiratura
Un capo correttamente lavato ed asciugato raramente avrà bisogno di stiratura ma, se essa si dovesse rendere necessaria, il ferro rovente non dovrà mai essere posto  a contatto col capo. Meglio dare solamente dei colpi di vapore a circa 5 cm di distanza dal tessuto o, in casi più estremi, frapporre, fra il cashmere rovesciato ed il ferro, un tessuto di cotone o lino per l’effettiva stiratura a temperatura bassissima.

La Conservazione
Prima di riporre il capo, se non utilizzato per molto tempo, dovremo accertarci che non vi siano in esso residui di umidità, fattore che facilmente richiama le tarme, già particolarmente “golose” di questa lana così soffice.

Il capo andrà, quindi, riposto in luogo asciutto e fresco, all’interno di una custodia che contenga ovviamente un antitarme come cedro, menta o lavanda.

La Lana Merinos Extra Fine- Sigla M.E.F.

Il Tessuto
La lana merinos è un tessuto di altissimo pregio, le cui principali caratteristiche sono la finezza, la morbidezza e l’ottima vestibilità.

Il Lavaggio
Per quel che riguarda il lavaggio di questo tessuto, si può scegliere se portare i propri capi in lavanderia per effettuare il lavaggio a secco, oppure lavarli a mano. In questo caso è fondamentale che il lavaggio venga effettuato con appositi detersivi delicati, per non compromettere l‘integrità e la qualità dell’indumento.
Se in possesso di lavatrici di ultima generazione, è possibile svolgere particolari cicli che simulano quello a mano. Durante il lavaggio a mano, utilizzare sempre acqua tiepida, alla temperatura di circa 40 gradi, e detersivi delicati. Non sfregare mai l’indumento, lavarlo sempre a rovescio, sciacquare con cura prima in acqua tiepida e successivamente in acqua fredda.
Al termine non strizzare mai l’indumento, bensì avvolgere il capo in un asciugamano in modo che l’acqua in eccesso venga assorbita da quest’ultimo, stendere infine orizzontalmente, magari aiutandosi con un asciugamano pulito, che possa fungere da piano.

L’Asciugatura
Durante l’asciugatura bisogna evitare di posizionare l’indumento vicino a fonti di calore dirette, come per esempio il temosifone, oppure sotto i raggi del sole. Altrettanto sconsigliato è anche l’impiego dell’asciugatrice.

La Stiratura
Va fatta in forma leggera, preferibilmente usando il ferro a vapore ma anche quello normale; l’importante è che non si superi mai la temperatura massima di 150°C.

La Conservazione
Il capo in lana deve essere conservato in un luogo spazioso e va piegato in modo corretto, in modo che possa mantenere nel tempo la sua elasticità.

Il Cotone - Sigla CO

Il Tessuto
Il cotone è un materiale estremamente versatile che può essere reso molto resistente e, quindi, durare nel tempo. Infatti, se prestate attenzione ai prodotti in cotone, vi accorgerete che durano molto a lungo mantenendo le loro qualità ampiamente apprezzate.

La regola generale è leggere e seguire con attenzione le istruzioni sull’etichetta. I suggerimenti e i simboli sono specifici per il materiale di cui il vostro capo è fatto e dovrebbero essere seguiti strettamente.

Il Lavaggio
Lavare i capi a mano è sempre preferibile. In questo caso bisognerà effettuare il lavaggio in acqua calda usando un detersivo per lana o un baby shampoo.
Sciacquare bene parecchie volte in acqua a temperatura costante e, al termine, strizzare il capo in un asciugamano di spugna.
Naturalmente potete lavare questo tessuto anche in lavatrice: sia per i capi bianchi che per quelli colorati (naturalmente da lavare separatamente), si consiglia di usare una temperatura compresa tra 40°/60°.
A meno che l’etichetta riporti indicazioni diverse, gli indumenti in cotone possono anche essere lavati a 95° usando un detersivo per capi bianchi. La centrifuga non danneggia la maggior parte dei capi in cotone.
L’Asciugatura
Si consiglia di lasciar asciugare il capo in cotone disteso e a temperatura ambiente.

La Seta - Sigla SE

Il Tessuto
Le caratteristiche principali di questo tessuto sono la sua lucentezza, leggerezza e morbidezza, il fatto che non si deforma facilmente, la capacità isolante che permette di proteggersi dal caldo in estate e dal freddo in inverno, la robustezza e, naturalmente, il fatto che è una fibra naturale.

Il Lavaggio
Per un lavaggio a mano sicuro, i capi in seta devono essere messi a mollo a temperature non superiori ai 30°C e per pochissimo tempo e usando dei detersivi neutri, vanno quindi risciacquati delicatamente evitando assolutamente di spremerli o strizzarli.
Se il tessuto è bianco, potete addizionare all’acqua un po’ di acqua ossigenata, se invece è colorato, lavatelo velocemente senza ammollo e aggiungete dell’aceto nell’acqua di risciacquo.
Non usare mai ammoniaca né candeggina.

L’Asciugatura
Anche in questa fase, è bene prestare particolare attenzione per evitare che i capi si rovinino o si stropiccino. Per questo, tamponate il capo con un asciugamano di spugna prima di stenderlo e stiratelo prima che sia completamente asciutto. Durante l’asciugatura, si consiglia di evitare la vicinanza a fonti di calore troppo intense o alla luce diretta del sole.

Il Micro Modal - Sigla MMD

Il Tessuto
Il Micro Modal è una fibra prodotta polpa di legno degli alberi (trucioli di legno di faggio), ancora più sottile e morbida rispetto al Modal. Questa fibra offre una sensazione come di pelle sulla pelle, ideale per i capi di abbigliamento eleganti. Essa è sostanzialmente una varietà del rayon, una fibra rigenerata dalla cellulosa; è mobida, soffice e serica e offre un comfort elevato, possiede un aspetto brillante, opaco o colorato nella massa.

I tessuti fatti di modal non si sfibrano; rispetto al cotone, essi si restringono e scoloriscono più difficilmente. Sono lisci, soffici e, se lavati in acque dure, non trattengono i minerali, come il calcare, sulla superficie trattata. I tessuti in modal sono stirabili dopo il lavaggio, come il cotone puro. La fibra di modal è circa il 50% più igroscopica per unità di volume rispetto al cotone, perciò ha un largo impiego nella moda. Il modal viene spesso aggiunto al cotone per migliorarne le qualità.

Il Lavaggio
Ti consigliamo sempre di leggere le istruzioni sull’etichetta ma generalmente il Modal si può lavare in lavatrice a basse temperature oppure a mano in acqua tiepida e senza strofinare eccessivamente. Non candeggiare, non lavare a secco e non torcerlo.

L’Asciugatura
Il capo in Modal non va asciugato a macchina: è preferibile farlo asciugare disteso su una superficie piana e mai a diretto contatto con i raggi del sole.

La Stiratura
Il Modal va stirato ad una temperatura massima di 110° ma preferibilmente si consiglia di usare un ferro tiepido.

Le Viscose - Sigla VI

Il Tessuto
La viscosa è una fibra tessile artificiale che imita la morbidezza delle fibre vegetali, presentando inoltre una lucentezza serica, per cui veniva un tempo anche chiamata “seta artificiale”.
Può essere utilizzata per produrre tessuti con usi molto diversi.
Chiamata dapprima seta artificiale e dal 1924 rayon, la viscosa fu creata per rispondere alla richiesta di tessuti simili alla seta ma più economici.
La viscosa, nelle varie forme e varietà, rappresenta circa il 14% delle fibre artificiali prodotte dall’industria.
Viene prodotta a partire dalla polpa di legno degli alberi (ma anche dal cotone, dalla paglia, ecc.).

Il Lavaggio
La viscosa può essere lavata sia a mano che in lavatrice. Ti consigliamo di lavare i capi di viscosa a rovescio a 40° C massimo, con un detersivo neutro e un programma per delicati, riempiendo il cestello al massimo per un terzo. Non ha bisogno di ammorbidente, non va strofinata, strizzata e nemmeno centrifugata. La viscosa si può lavare anche a secco.

L’Asciugatura
Ti consigliamo di  appendere il capo in viscosa ancora gocciolante o avvolto in un panno e strizzarlo molto delicatamente. Non va messo assolutamente nell’asciugatrice. Se dovesse restringersi asciugando, basterà inumidirla prima di stirarla per farle ritrovare la forma.
La Stiratura
La viscosa si può stirare con ferro a vapore a ca. 150° (termostato su seta) quando è ancora umida, oppure con il ferro a vapore o sotto un panno umido evitando di stirare le cuciture.
btt